Lavorare e guadagnare sul web: soldi facili e truffe
Stando a quanto dice la rete, i soldi facili sul web sono possibili. Sono decine i siti che vengono fuori digitando la semplicissima richiesta «guadagnare + internet» sulla stringa di ricerca. Basta scegliere tra le infinite proposte che saltano fuori e, seduti comodamente sulla propria poltrona di casa, guardare il conto in banca che cresce spropositatamente.
Ovviamente, la gran parte, se non la quasi totalità, delle offerte di lavoro nasconde alcune innegabili «sorprese». Molte società dai nomi accattivanti propongono agli utenti della rete di pagarli per leggere mail. Altre, invece, invitano dietro compenso a partecipare a discussioni su blog. Altre ancora sono disposte a pagare per inondare le caselle di posta dei malcapitati di questionari da centinaia di domande, a cui rispondere al compenso di un dollaro.
Gli sperati guadagni che si profilavano all'inizio, insomma, smagriscono via via che si selezionano le proposte. E non è difficile neppure trovare siti che chiedono soldi nello stesso momento in cui «offrono» soldi. Come è possibile? La ragione dell'esborso è racchiusa in una sola parola: formazione.
«Formazione» per addetti vendite, per esperti marketing, per manager di filiali. Ce n'è per tutti i gusti, o quasi. Ma la musica è sempre la stessa: se vuoi lavorare e guadagnare attraverso la rete e comodamente adagiato sul tuo divano, devi partecipare ad uno di questi corsi. E pagare per parteciparvi. Dopo di chè la tua attività potrà comiciare senza ostacoli. E dal tuo pc, con una valanga di mail, potrai cominciare ad inondare le caselle di posta dei tuoi amici-nemici con migliaia di messaggi promozionali. Perchè è di questo che spesso si tratta: pura pubblicità. Le reclame non passano più attraverso i normali canali.
Diventano astute. O meglio «virali», come direbbero i tecnici del settore. E, per riciclarsi e diffondersi all'infinito, si dividono in una serie di «catene di Sant'Antonio» che attraversano il globo. Quale mezzo migliore di internet? Ma sul web corrono anche tante altre insidie. I profitti promessi dalle società che offrono questo genere di lavori a volte possono non consistere in somme di denaro.
Alcune aziende di promozione, infatti, preferiscono pagare i propri «collaboratori autonomi» non con monete sonanti, ma in premi. O, peggio, in merce. E così è possibile ritrovarsi la casa invasa da una decina di aspirapolveri cinesi o robot da cucina made in Taiwan.
Fonte: La Stampa


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