Lavoro & Internet

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13 ottobre, 2006

Il lavoro? Meglio a casa..

Lavoro & Internet

Chiacchierare coi colleghi, scambiarsi le email sull’ultima giornata di campionato, fare pause più o meno lunghe alla macchinetta (con ulteriore chiacchiericcio).
Tutto piacevole, per carità, ma forse da evitare; per lavorare meglio e di più è preferibile lavorare a casa. Lontani da ogni distrazione. Questo, secondo una ricerca di Lexmark (che con la ricerca supporta il lancio della stampante home/office X5470) condotta da Ipsos su un campione di 4600 dipendenti di vari paesi europei, 500 gli italiani, il ragionamento che fa un numero crescente di italiani, per i quali è più facile distrarsi al lavoro che a casa; dove passano in media 62 minuti della giornata lavorativa. Una scelta giustificata dal “monte distrazione” che occupa un buon 13% dell’intera giornata lavorativa. Le chiacchiere e la navigazione Internet (entrambe indicate dal 53%; chissà poi cosa vedono su internet..) sono le maggiori cause di distrazione, seguite dalle pause caffè (un 29%, se si pensa a quelli che ne bevono più di 5-6 tazzine al dì, viene da pensare a situazioni tipo Camera Cafè), le email ad amici e conoscenti (24%), la pausa sigaretta (20%, ma se si pensa a quelli che ne fumano tante, ecc. ecc.). Nonostante tutto, l’87% degli italiani considera produttiva la propria giornata lavorativa, “navigando” tra l’89% dei tedeschi e il 78% degli inglesi (inciderà per caso il rito del tè?).
Gli orari in cui si è produttivi sono segnati da abitudini e tradizioni. C’è forse da meravigliarsi che, soprattutto nel sud Europa, la produttività cada dopo pranzo (non di rado abbondante, e poi il clima aiuta)? E che solo il 7% degli italiani affermi di essere più produttivo alla sera (dopo lasciato l’ufficio? può darsi..) contro un 12% che al mattino si sente un leone? Gli austriaci rendono di più nel pomeriggio: uno su quattro (27%) tocca il picco di produttività dopo pranzo. Curioso andare a scavare tra le categorie. Per esempio, i professionisti del marketing e gli avvocati sono i più produttivi di tutti dopo pranzo: queste due categorie toccano infatti la punta massima della produttività durante il pomeriggio rispettivamente nel 32% e nel 30% dei casi, contro una media generale di una sola persona su cinque (19%). La spiegazione? Forse che al mattino gli uomini di marketing fanno riunioni o pensano (cosa che in generale non è considerata produttiva), mentre gli avvocati svolgono la routine del tribunale, per ricevere dopo pranzo i clienti nello studio. Nel contempo, in termini di attitudine al lavoro da casa, i meglio disposti sono coloro che lavorano nel settore delle telecomunicazioni: il 31% di essi si dichiara ugualmente o maggiormente produttivo a casa rispetto al 26%, una persona su quattro, che rende di più in ufficio. E il futuro quale sarà: casa o ufficio? Il 57% degli europei e quasi la metà degli italiani (48%) ritengono che nell'arco dei prossimi dieci anni la maggior parte dei lavoratori potrà decidere di lavorare direttamente da casa.

Fonte: Il Sole 24 Ore


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