Tele-lavoro? Tele-sciopero!
Lavoro & Internet
Nell’era del tele-lavoro, aspettatevi il tele-sciopero. Una chiave per interpretare la scelta americana di vendere i pc agli asiatici (prima Ibm che ha passato i suoi Thinkpad a Lenovo, poi Gateway da poco acquisita da Acer) è che nel business di Internet vince chi punta sui servizi «soft» e non sui prodotti «hardware».
L’ha capito benissimo Ibm, il colosso informatico che auspica un futuro senza uffici: il tele-lavoro (dove ciò che conta è che il lavoro sia fatto nei tempi e nei modi giusti, non il luogo di lavoro) finora è stato un sogno per noi tutti, ma incomincia a fare tendenza proprio grazie a «Big Blue» Ibm, che ha addirittura aperto uffici nel mondo virtuale di Second Life.
Ed è proprio da lì che arrivano anche i primi guai: all'Ibm Italia i lavoratori ieri hanno lanciato la prima protesta sindacale virtuale, in cui a scendere «in piazza» per chiedere il contratto integrativo con il premio aziendale saranno i loro avatar (il sindacato mondiale Ibm coinvolge i sindacati di oltre 16 paesi, tra cui l’emergente tecnologica India).
Una multinazionale come Big Blue, che per la Seconda Vita ha da poco creato un centro acquisti e assistenza mandato avanti da persone in carne e ossa, prima o poi se lo doveva aspettare.
Fonte: La Stampa


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